La stampa 3D raggiunge in queste ore un gradino importante nella storia della bioingegneria. Dalla Heriot Watt University di Edimburgo giunge la notizia di una prima stampa tridimensionale che vede come ‘materiale’ primario le cellule staminali embrionali umane (hESCs).
Un risultato ottenuto a margine di un’ampia ricerca sulla produzione in vitro di organi, che possano servire sia per test che per eventuali, futuri trapianti. Un sogno ad occhi aperti per alcuni, un serio problema etico per altri, il dato di fatto è che conservando le proprie cellule staminali si potrebbe godere di trapianti e interventi successivi nel corso della vita, senza alcun rischio di rigetto vista la piena compatibilità del codice genetico.
Da tempo si tenta di stampare in 3D vasi sanguigni ed altre strutture organiche, adesso si è giunti ai primi successi come confermato dal Dr Will Shu:
Abbiamo constatato che la stampa tramite valvole è piuttosto delicata e mantiene alta la vitalità delle cellule staminali, abbastanza accurata per la produzione di sferette di dimensione uniforme e, soprattutto, le hESC stampate hanno mantenuto la loro pluripotenzialità - la capacità di differenziarsi in qualsiasi tipo di cellula.
Le cellule staminali sono una perfetta base da sfruttare, potenzialmente trasformabili in qualsiasi tipo di tessuto del corpo umano. Mattoncini ideali per la stampa 3D che potrebbero salvare numerose vite, comprese quelle degli animali sottoposti ai test farmaceutici. Purtroppo i tempi di applicazione di queste tecnologie sono molto lunghi, ma un piccolo grande passo come questo è più che incoraggiante; la pensa così anche Jason King, business development manager della Roslin Cellab:
Questo è uno sviluppo scientifico che speriamo, e crediamo, avrà importanti implicazioni a lungo termine, in vista di test farmaceutici senza animale e, a più lungo termine, per fornire organi da trapiantare su richiesta, senza la necessità di donazione e senza i problemi di soppressione immunitaria e potenziale rigetto dell’organo.
Nessun commento:
Posta un commento